Il blog di caparossa
caparossa | 23 Novembre, 2007 08:54
Stamani sono arrivato al lavoro molto presto, dopo che mi sono alzato troppo presto e dopo aver fatto colazione veramente di fretta. Così ho deciso di fare uno strappo alla regola, e sono andato a fare una vergognosissima colazione al bar. Toh!
E quando fai colazione al bar, la soddisfazione maggiore è, in ordine di preferenza:
Purtroppo i bar vicino a dove lavoro io alle 7 e 30 di mattina sono pieni di studenti e il giornale sportivo diventa irraggiungibile. Ho dovuto così buttarmi sulla seconda opzione, il giornale locale.
Alla fine, però, la scelta è stata felice, perché mi ha dato spunto a questo piccola riflessione tra l'amaro e il faceto. Leggo infatti su questo giornale la storia di questa professoressa del nord-est, che nel tempo libero di si dedica alla sessualità in rete.
Ovviamente la cosa ha scatenato le polemiche più becere e sono fioccate le richieste di sospensione ("quanti genitori affiderebbero i propri figli alla porno-insegnante?").
Sempre oggi sul manifesto si legge la notizia che il dott. Giovanni Luperi, ex vicedirettore dell'Ucigos, è stato promosso ai vertici dei sevizi segreti.
Che c'entra, direte voi?!
Beh, il dott. Luperi è colui che, la cosa è ampiamente documentata, portò il sacchetto di molotov dentro la scuola Diaz il 21 luglio 2001 a Genova, subito dopo la "macelleria messicana" compiuta dai suoi colleghi.
Com'è ovvio io sono un semplice cittadino, con la sola internet a disposizione (e pure poco), quindi non posso sapere e capire quali siano le vere manovre che stanno dietro a queste situazioni.
Ma, devo ammettere la mia ingenuità, continuo a rimanere estereffatto dall'impunità e dalla sfacciataggine con cui i potenti del nostro paese continuano a superare ogni possibile indecenza.
Se di altri uomini ai vertici della polizia e dei carabinieri, tutti promossi dopo quello che successe a Genova durante le manifestazioni contro il G8, si potrebbe avere qualche dubbio "garantista" (dico per assurdo), di Luperi no, dato che ci sono le foto e i video e le testimonianze in tribunale di quel che fece.
Per fortuna stamani la cosa mi ha preso in "caciara" e non in depressione (meno male, ogni tanto mi succede), non ho potuto fare a meno di collegare la cosa con la porno-proff (sogno segreto di tutti gli adolescenti eterossessuali!) e della schifosa, marcia, fetente ipocrisia che ormai ammorba il nostro paese.
Quindi, W le porno-proff, facessero loro carriera ne migliorebbe pure l'istituzione scolastica, ne sono sicuro :-))
Piccolo aggiornamento semiserio:
come dice giustamente il buon beirut "la volete ancora quella cazzo di commissione d'inchiesta"?
Volete davvero che coloro che promuovono sta gente ai vertici degli apparati di sicurezza del paese (e se lo fanno non è per caso) giudichino politicamente quello che è successo a Genova nel luglio del 2001?
Ma per piacere...
caparossa | 22 Novembre, 2007 14:19
Il mondo va al contrario, non riesco a pensare ad altro in questio giorni, ragionando su quanto è successo con la morte del tifoso della Lazio di domenica 11 novembre.
A me parrebbe che anche a logica qualcosa non torni:
un uomo ne uccide un altro, sparandogli. Senza che questi lo stia minacciando in alcun modo. Senza che questi stia minacciando nessun altro. Senza che questi, tra l'altro, abbia la possibilità di fuggire, visto che si trova in autostrada e la polizia dovrebbe avere i mezzi per poterlo rintracciare velocemente, senza grossi problemi.
E' a casa sua, libero (il che, per quanto mi riguarda, non è un problema, visto che considero la galera una cosa da abolire tout court).
Altri uomini e donne, sull'onda di quanto successo sopra, per protestare si mettono a sfasciare cose, senza per questo causare reale pericolo per la vita delle persone.
Sono in galera, e non ne escono.
caparossa | 12 Novembre, 2007 14:05
caparossa | 08 Novembre, 2007 10:49
caparossa | 08 Ottobre, 2007 11:30
Con un filino di ritardo leggo un articolo sulla rivista "Collegamenti Wobbly", n. 2, luglio-dicembre 2002.
caparossa | 21 Settembre, 2007 12:10
Sarà che oggi mi girano particolarmente i coglioni per lo sgombero del CSOA Garibaldi di Milano, sarà che dopo tanti anni non se ne può più di leggere sempre le stesse minchiate dai soliti noti.
Ma mi chiedo lo stesso, è possibile che un giornalista di un "quotidiano comunista", che è stato nel collettivo di gestione di uno dei più importanti collettivi dell'antagnonismo informatico italiano continui a parlare del software libero come di " programmi informatici no-copyright" e "il sistema operativo Linux e programmi applicativi non sottoposti a copyright"?!?!
Si, è possibile:
(Continua)
caparossa | 20 Agosto, 2007 08:08
In questi giorni è morto uno dei grandi musicisti del secolo scorso, Max Roach, eccelso batterista afroamericano. Aveva 83, e da che ne aveva 21 rivoluzionò il suonare il suo strumento, in particolar modo nell'ambito del jazz.
Ma questo sarebbe la meno, o almeno, sarebbe "semplicemente" l'ennesima morte di un grande jazzista, in un'epoca che ormai vede in questo ambito in cui i grandi ormai sono tutti abbondantemente sopra i 60 anni.
Ma qui stiamo parlando non solo di un grande, grandissimo musicista, che ha rivoluzionato il suono del suo strumento nella musica contemporanea, ma anche di un uomo che ha lottato per la sua gente, e per la libertà in generale, e che queste lotte ha pagato, anche pesantemente.
Per questo voglio ricordarlo, con un bel articolo di Luigi Onori:
Max Roach, il ritmo libero dell'orgoglio «black»
caparossa | 17 Agosto, 2007 12:02
Qualche giorno fa mi capita di leggere "il manifesto", che dalla vicenda Caruso ho smesso di comprare per raggiunto livello di schifo, e scorgo l'articolo di uno dei mie amati personaggi: Ivan Della Mea
In questo articolo, che riporto interamente qui sotto, Ivan dimostra quanto sia importante ragionare e come alcune cose che oggi paiono ovvie, banali, se invece fossero fatte ragionandoci "politicamente" cambierebbero completamente di senso.
caparossa | 03 Agosto, 2007 08:54
Ieri era il 27esimo anniversario della strage di Bologna, e come al solito si sono succeduti sul palco le varie ipocrite "personalità istituzionali" (cioè gli eredi, e complici morali, dei mandanti della strage stessa). Accanto a questi, e la cosa già dovrebbe fare ragionare - a me fa pure un po' impressione - c'era pure il presidente dell' "ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980", Paolo Bolognesi.
Questi, invece di mandare a fare il culo quelli che dovrebbero togliere il segreto di stato sulle informative dei servizi e che dovrebbero andare a far parlare chi sa, si è messo a delirare sugli "amici dei terroristi in parlamento", e parlando pure su Radio24 di Sergio D'Elia s'è scagliato contro chi permette ai "terroristi" di stare in Parlamento.
Ora, vediamo di fare un po' di chiarezza, in tutti sti vaneggiamenti:
caparossa | 20 Luglio, 2007 12:52
Me ne ero dimenticato, che non tengo gli archivi della mia posta (alla faccia della memoria storica...).
caparossa | 20 Luglio, 2007 11:29
Haidi Giuliani
1999 X MAMMA
Parole suadenti
si ripetono insistenti
nella mente.
E la gente
che s’affolla, non sente
le urla del penitente.
Uno sprazzo di luce si riflette
e illumina l’ambiente
circostante.
Spruzzi di coscienza
nel clima angosciante
della guerra.
E meno male che c’è l’Occidente!
“Minchia, signor tenente.”
Bambini spensierati
giocano contenti,
e fanno capriole sul cemento.
Fermiamoci un momento
a osservarli,
a capire il loro divertimento:
forse non sanno del giuramento
e neppure delle stelle
e del firmamento.
Hanno un solo sentimento:
ridere,
e non pensare al turbamento
delle bombe,
a quegli spari che tanto
male hanno portato.
Ecco che si alza un canto,
chissà se arriva in cielo
sospinto,
pian piano,
dal vento.
caparossa | 22 Giugno, 2007 10:43
Si parlava altrove di "mele marce" e "spirito d'appartenenza".
Dietro a tutto ciò, ovviamente, c'è una storia, una tradizione.
Anzi, una Tradizione.
Buona lettura:
caparossa | 19 Giugno, 2007 09:14
[...]
«Frattanto noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve. I governi impongono giustizia: ma potrebbero eglino imporla se per regnare non l'avessero prima violata? Chi ha derubato per ambizione le intere province, manda solennemente alle forche chi per fame invola del pane».
[...]
«E perché l'umana schiatta non trova né felicità né giustizia sopra la terra, crea gli Dei protettori della debolezza e cerca premj futuri del pianto presente. Ma gli Dei si vestirono in tutti i secoli delle armi de' conquistatori: e opprimono le genti con le passioni, i furori, e le astuzie di chi vuole regnare».
Ugo (Niccolò) Foscolo, "Lettera da Ventimiglia" in "Ultime lettere di Jacopo Ortis (1798 - 1817)
caparossa | 14 Giugno, 2007 12:15
Leggo su alcuni quotidiani di oggi delle dichiarazioni di un funzionario di polizia sull'assalto alla scuola Diaz del luglio 2001 e relativo massacro. Il signor Fournier è il primo poliziotto che racconta ciò che sono 6 anni che viene raccontato dagli altri meno fortunati protagonisti di quella notte:
non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto; «Arrivato al primo piano dell'istituto - ha detto Fournier - ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana» (dal Corriere di oggi, ma più o meno le stesse cose anche su Repubblica e Unità, la Stampa).
caparossa | 08 Giugno, 2007 10:29
E' il commento che mi è salito spontaneamente alle labbra dopo aver letto l'articolo di Guido Ambrosino sul Manifesto di ieri (stanno esagerando: con una pausa l'altro ieri, in cui hanno tirato fuori un vecchio caro giornale inutile, sono giorni che i compagni del Manifesto sono tornati a fare qualcosa che si può leggere. Chi sarà andato in ferie...) sul "blocco nero".
La cosa che mi fa ridere, però, è che si parla di quelle posizioni come se fossero cose mai viste qui da noi, quando invece non è assolutamente così (fin dagli anni '70; ma anche coi punx degli anni '80, e con molta "autonomia" degli anni '90 e poi con gli "orizzontali" nei dintorni di Genova 2001).
Ma tanté ...