L’acqua inquinata di Montelaterone, Monte Amiata (Gr)

ottobre 14, 2011

 

Vista del paese di Montelaterone

Montelaterone

Giro una news dall’Amiata, la cui acqua oltre ad essere inquinata dalla geotermia e altre schifezze varie, viene riempita anche di gasolio e di (scusate il francesismo) merda.

Cari amic@

condivido con voi questi fatti che riguardano l’acqua di casa mia e non solo, perché da Montelaterone – comune di Arcidosso (Grosseto, nella rosa Toscana) vorremmo fare sentire la voce della gente e stiamo cercando di capire che fare.

Sabato 1 ottobre, intorno alle 15 dal rubinetto di casa mia mi accorgo che esce acqua che puzza terribilmente di gasolio. Tempo di verificare che anche la mia vicina ha lo stesso problema e chiamo l’acquedotto del Fiora. Mi risponde un tecnico che mi chiede se ho serbatoi o cisterne (non le ho), mi dice che mi avrebbe chiamato il giorno dopo per sapere se puzzava ancora. Gli faccio notare che la cosa è seria e che non ci piantino qui fino a lunedì. Alle 8 di domenica 2 mi chiamano, confermo che l’acqua puzza e che anche in altre parti del paese puzza; mi assicura che mandava subito un tecnico. Alle 9 richiamano (probabilmente qualcuno dell’acquedotto che voleva sapere, magari il tecnico che doveva venire, Diego non ricorda) riconfermiamo il tutto. Poi non sappiamo più niente. In paese le nonnine dicono che dei tecnici sono andati ma le voci sono vaghe: pare che un tecnico sia passato dicendo non bevete l’acqua che c’è gasolio; la gente si informa col passaparola, qualcuno non se ne era accorto, i mie fiori annaffiati sabato hanno tutti gli apici appassiti, qualcuno lamenta bruciore agli occhi ed alla gola a seguito dell’uso dell’acqua.

Lunedì 3 di mattina non si sa niente di ufficiale, chiamo io l’acquedotto e faccio notare che l’acqua non è potabile ma nessuno sa niente, il Fiora non ha comunicato nulla, la signorina che risponde mi legge un comunicato che è autorizzata a rendere noto: l’acqua non è potabile per presenza di gasolio per cause da definire… mi dice quello che le ho detto io!!! Le faccio notare che è pazzesco che lo dicano solo a chi chiama e che c’è gente che non lo sa e beve e usa l’acqua. Dopo averla salutata scrivo ai giornali, almeno speriamo che lo dicano loro!!

In paese intanto già dalle 8,30 in piazza c’era un’autobotte con l’acqua potabile (bisognava andarsela a prendere, qualcuno fa notare agli addetti alla distribuzione che gli anziani non erano in grado di rifornirsi per un giorno intero). Verso le 11 arrivano gli addetti del comune con l’ordinanza del sindaco dove si vieta l’uso dell’acqua. Martedì portano l’acqua con consegna più capillare in sacche di plastica.

Il divieto d’uso viene revocato giovedì 6 ottobre, ma chi non abita in paese nemmeno lo viene a sapere. Giovedì al tg locale il presidente del Fiora si vanta d’averla bevuta e dice che era buona!!

Oggi 11 ottobre, sempre attraverso un amico, vengo a sapere che l’acqua non è di nuovo potabile!!

Il mio vicino di casa che conosce qualcuno dell’acquedotto dice che oltre all’infiltrazione del gasolio c’è stato anche un passaggio di batteri forse perché la stessa casa da cui è fuoriuscito il gasolio ha sopra alla sorgente anche gli scarichi fognari! In piazza alle 19,30 trovo di nuovo l’autobotte che distribuisce acqua potabile.

La mattina seguente, 13 ottobre, chiamo nuovamente l’acquedotto e la centralinista mi dice che l’acqua non è potabile, le chiedo i motivi e non me li sa dire ma mi spiega che l’acqua non è potabile ufficialmente dal 3/!0 !! Sentendo mi stupisco non poco: ma come, il 6 c’era stata la revoca del divieto d’uso e la dichiarazione di potabilità e per voi l’acqua invece non è mai stata più potabile dal 3?? Sì – mi risponde – a noi l’acquedotto non ci ha mai detto che l’acqua era tornata potabile! Perplessa, con mio marito decidiamo che è l’ora d’andare dal sindaco.

In comune troviamo un assessore, che già sta parlando dell’acqua di Montelaterone (sono stati tempestati di telefonate!), che ci spiega che il Fiora ha, in autonomia, mandato la sera precedente l’autobotte a Montelaterone senza comunicare nulla al Sindaco e che loro solo quella mattina avevano ricevuto comunicazione che dagli ultimi prelievi avevano rilevato alla cannella del cimitero la presenza di batteri coliformi, ma non nei due serbatoi di raccolta, ed invitavano il sindaco a dichiararenon potabile tale cannella. Per gli amministratori quindi il Fiora si era reso responsabile (inviando l’autobotte in cima al borgo) dell’allarme provocato in paese per un eccesso di zelo.

Faccio notare all’assessore che dove si dice della cannella inquinata c’è un invito a controllare l’acqua della zona (quella a valle, come ilcimitero) perché esattamente a 30mt di tubo ci sono delle case e che non sarebbe eccesso di zelo fare prelievi anche lì!! Non commenta.

Per inciso, nella stessa mattinata vengo a sapere che l’Acquedotto del Fiora dopo le analisi positive sugli idrocarburi per le successive ha cambiato, dopo anni, laboratorio analisi, … come mai??

Ce ne torniamo a casa perplessi e con la sensazione di essere immersi in qualcosa di torbido.

Beviamo o non beviamo? Preferiamo ancora di no! Magari con qualchealtro paesano ci pagheremo delle analisi private, e, come tanticontinueremo a dover comprare acqua “privata”……. E pensare che sonostata un’attiva sostenitrice dell’acqua del rubinetto, del “no Plastica”e dei “due Sì per l’acqua bene comune!”……. Ironia non del caso: alle ore18.00 il mio telefono squilla ed una simpatica voce mi propone diacquistare (ma in super promozione) un sistema di filtraggio dell’acqua….. dove c’è il cadavere girano gli avvoltoi!

Per rendervi conto dell’omertà dell’azienda Acquedotto del Fiora e della sua palese intenzione di sviare e confondere leggetevi quello che venne pubblicato su Fiora News:

http://www.fiora.it/news/comunicati-stampa/383/l_acqua-di-montelaterone-e-potabile.htm

Quello che noi abitanti vogliamo sapere – perché paghiamo un servizio, perché beviamo l’acqua noi ed i nostri figli, perché l’acqua è un bene di tutti e va gestito nel massimo della trasparenza – è:

DA QUANTO TEMPO c’era l’ infiltrazione di gasolio? E la presenza di batteri coliformi? Da quanto non controllavano le sorgenti? Perché non rendono pubbliche le analisi ed i tempi in cui vengono fatte? Perché non ci informano in maniera adeguata? Se il gasolio ed altro è entrato nella sorgente vuol dire che essa non è protetta dagli agenti esterni e ciò mi sembra grave!! Qualsiasi cosa vi può penetrare. (Come devono essere tutelate le sorgenti? Dove sono ubicate quelle che servono tutta la zona Montelaterone, Case Rosse, Benedettini, Pergole?) Chi ha dato il permesso di posizionare cisterne di combustibili sopra una sorgente? Chi ha controllato i lavori? Ci sono presupposti per chiedere i danni e ottenere che l’Acquedotto sistemi il tutto in maniera seria?

Mi preme sottolineare alcune cose:

  • tutta la zona dell’Amiata grossetana è saldamente in mano al Pd, da tempo immemore (tipo dal 1944);
  • il presidente l’acquedotto del Fiora – Claudio Ceroni – è uno dei boss locali del Pd, ed è stato uno dei più strenui oppositori dei referendum sull’acqua del giugno 2011 (come si può leggere qui e qui, per esempio).

Questo tanto per dirne una.

Fra un po’ inizierò a raccontare altre chicche della zona amiatina, come il fatto che “grazie” alla Geotermia si muore di tumore – in media – il 13% in più che nel resto della Toscana; o come vengono trattati i profughi in fuga dalla Libia dall’Arci provinciale, un vero e proprio business del profugo

A presto e buone letture.

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