Noi

maggio 28, 2012

Poster del Leoncavallo, 1989, Quando ci vuole ci vuole

“[Anni ’90] Si andava affermando la seconda generazione dei centri sociali, quella nata dentro i luoghi già occupati. Con una preparazione e una qualità sovversiva subliminale. Istintiva. Con una comunicazione che si basava su gesti e corpi e non sull’espressione di un pensiero compiuto. Con un’identità che si nutriva di comportamenti immediati più che di consapevolezza. E questo non vuol dire superficialità, vuol dire una visione della vita a partire da sé. Vuol dire mettere al centro bisogni e desideri primari e non i grandi ideali. Una generazione che non poneva come obbiettivo, nemmeno nel luogo periodo, una prospettiva politica di presa del potere. Lo combatteva e punto”. Militant A, Storie di Assalti Frontali, 1997, pag. 47

0

Emissioni geotermiche e salute in Toscana: la fine di una favola

marzo 9, 2012
logo Coordinamento Sos Geotermia

Coordinamento Sos Geotermia

Al VII Congresso Nazionale di Medicina Democratica, svoltosi a Milano dal 16 al 18 febbraio 2012, è stato presentato dall’epidemiologo dott. Valerio Gennaro dell’Istituto Tumori di Genova una relazione, di cui si può leggere la sintesi sotto, che conferma la realtà preoccupante segnalata dallo studio sulla salute delle popolazioni residenti nei comuni geotermici dell’Amiata, tra le provincie di Grosseto e Siena.

Emissioni geotermiche e salute in Toscana: la fine di una favola

Premessa: Chi sente parlare di geotermia associa questo tipo di energia a qualcosa di ecologico, rinnovabile e pulito. In Toscana si assiste invece a emissioni di arsenico, acido solfidrico, antimonio, boro, mercurio, ecc. con conseguenze negative per l’economia, l’ambiente e la salute umana. Dopo circa quaranta anni l’Agenzia Regionale Salute della regione Toscana (ARS), su pressione della popolazione, ha pubblicato uno studio epidemiologico  dove gli eccessi di malattia e mortalità vengono sbrigativamente attribuiti a “stili di vita sbagliati”. Noi abbiamo riesaminato criticamente lo studio ARS cercando di vedere se questi inquinanti potevano essere associati a danni all’ambiente ed alla salute umana della popolazione esposta alla geotermia.

Materiali e Metodi: Lo studio ARS valuta lo stato di salute delle popolazioni geotermiche delle province di Pisa, Siena e Grosseto rispetto ai comuni limitrofi nel raggio di 50 chilometri. Analizza lo stato di salute dal 1980 al 2006 utilizzando i dati regionali di sanità. Divide il territorio esposto in due zone: zona geotermica Nord (zona di Larderello, Pisa) e zona geotermica Sud (zona Monte Amiata, Siena e Grosseto).

Risultati: Pagina 162 (“Considerazioni sui risultati delle analisi della mortalità”): “L’uso della mortalità del periodo 2000-2006 come descrittore dello stato di salute della popolazione è ragionevolmente giustificata dal fatto che tale periodo è sufficientemente distante dall’entrata in funzione della maggior parte degli impianti geotermici (anni ‘80), ed anche in ragione del tempo d’induzione-latenza della maggior parte dei tumori e delle malattie croniche. Negli uomini la mortalità generale osservata nell’intera area geotermica mostra un eccesso statisticamente significativo rispetto sia a riferimento locale sia al riferimento regionale.” Tabella 6.1.1(pag. 80): stima un eccesso di mortalità (rispetto al valore atteso) di 99 casi (+131 nei maschi e -32 nelle femmine); ciò equivale a 14 decessi all’anno in più in tutta l’area geotermica (dato confermato Ass. Bramerini, 28 dicembre 2010). Questo valore sale a 171 negli anni 2000-2006 nella zona geotermica Amiatina. Grafico (pag. 81): conferma che la mortalità generale dell’Area Sud risultava più elevata fino al 1979, quando l’attività geotermica non era ancora del tutto sviluppata e quindi gli eccessi di mortalità erano da imputarsi alla pregressa attività mineraria locale. Nei decenni successivi la mortalità generale è aumenta in tutta l’area Sud ed in modo statisticamente significativo; di conseguenza, essendo negli ultimi anni ridotto l’effetto dello sfruttamento minerario è evidente che tali eccessi vadano attribuiti ad altre cause e non in “stili di vita”. La letteratura scientifica internazionale dimostra che lo stile di vita influenza in modo chiaro la mortalità e l’incidenza delle patologie cardiovascolari, patologie che invece nella zona geotermica sud sono in netto calo. Pag. 88 (“analisi di tutti i tumori”): si evince un aumento statisticamente significativo nel complesso dei tumori negli ultimi sette anni presi in considerazione, aumento non più attribuibile all’attività mineraria per i motivi detti sopra. Allegato 6 (“Risultati staticamente significativi delle analisi di correlazione geografica tra dati ambientali e dati sanitari”): si riconoscono patologie e mortalità in alcune zone delle aree geotermiche in relazione alle concentrazioni degli inquinanti presenti in quelle zone ma non si specificano i comuni presenti nei percentili.

Conclusioni: Per capire le cause ed interrompere gli eccessi di mortalità e le patologie riscontrate nelle differenti comunità locali, le popolazioni, gli amministratori e la comunità scientifica devono analizzare urgentemente i risultati di questo studio, includendo: verifiche, integrazioni ed aggiornamenti.

0

Nasce il Coordinamento SoS Geotermia sul Monte Amiata (Gr)

marzo 7, 2012
logo Coordinamento Sos Geotermia

Coordinamento Sos Geotermia

COMITATI E CITTADINI CONTRO LA GEOTERMIA SULL’AMIATA SI COORDINANO.

SOS GEOTERMIA: “MORATORIA SUBITO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI”

Una richiesta pressante per una moratoria nello sfruttamento geotermico sul monte Amiata è quanto emerso dall’incontro dei Comitati e cittadini amiatini che si sono riuniti ieri, 4 marzo, per dare nuovo impulso alla campagna SOS GEOTERMIA, che già da diversi mesi svolge opera di informazione sui rischi legati a tale attività.

SOS GEOTERMIA si propone quindi come una ‘rete’ di Comitati, Associazioni e cittadini che intendono opporsi al depauperamento e sfruttamento del territorio e delle sue risorse e che auspicano invece uno sviluppo economico dell’Amiata legato alla sua vocazione naturale fatta di prodotti tipici, artigianato e turismo.

Ci troviamo oggi di fronte ad un’emergenza legata all’acqua: i dati ufficiali denunciano una drastica diminuzione negli ultimi 20 anni del volume dell’acquifero potabile della montagna ed il contemporaneo aumento delle concentrazioni di Arsenico che dal ‘naturale’ valore intorno ai 2/3 microgrammi/litro oggi ha raggiunto e, in alcuni casi, superato il valore di 10 microgrammi/litro.

Ricordiamo che il valore di 10 è il massimo ammesso dalla legge e che negli ultimi dieci anni la regione Toscana ha usufruito di ben 9 anni di ‘deroghe’, significando che abbiamo bevuto acqua avvelenata, essendo l’arsenico riconosciuto come ‘cancerogeno’ già a partire da concentrazioni di 2 microgrammi/litro. L’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) consiglia di evitare il consumo di acqua con valori di arsenico superiori a 5, soprattutto a bambini, donne incinte, anziani e malati.

All’avvelenamento progressivo delle sorgenti le amministrazioni e gli enti gestori, che in questi anni non hanno mai fornito la prescritta ‘informazione’ ai cittadini, oggi stanno rispondendo all’emergenza con la miscelazione e il filtraggio dell’acqua che non elimina le cause, ma consente loro di ‘certificare’ il rientro nel limite massimo di 10.

Oltretutto i costi di tali “palliativi” vengono scaricati sulle bollette dei cittadini; i danni alla salute causano costi sanitari che ancora gravano su chi subisce tali conseguenze; i danni all’ambiente squalificano il territorio e rendono vano ogni tentativo di valorizzazione dello sviluppo turistico.

Come SOS GEOTERMIA riteniamo che questa sia una politica folle proprio perché si tratta di una ‘pezza’ che non risolve il problema, che invece è destinato a moltiplicarsi con l’eventuale, sciagurato avvio della nuova centrale Bagnore 4. Per non parlare della presenza di altri inquinanti, sia nell’acqua che nell’aria.

Oggi lanciamo un appello urgente alle popolazioni dell’Amiata, ai nostri amministratori, agli enti gestori, ai media: fermiamo la ‘macchina geotermica’ ora, subito, per valutare, sulla base dei tanti dati scientifici già noti e spesso ignorati, i rischi alla salute e al territorio, all’economia delle produzioni tipiche.

Preannunciamo un intensificarsi delle iniziative nei prossimi mesi, che coinvolgeranno tutti i paesi e le popolazioni dell’Amiata fino a che non si giunga ad una ‘moratoria’ generale dell’attività geotermica.

SOS GEOTERMIA

Coordinamento dei Movimenti per l’Amiata

sos-geotermia@bruttocarattere.org

https://sosgeotermia.noblogs.org/

0

Laboratorio Amiata: solidarietà ai NOTAV

gennaio 30, 2012

In questi anni abbiamo imparato che non c’è democrazia se non c’è qualcuno che la pratica, quotidianamente, tutti i giorni; abbiamo imparato che non ci sono beni comuni se non c’è qualcun@ che si attiva per difenderli, e che solo nella partecipazione si creano comunità e valori.

Con la crisi che ci divora, ci chiediamo perché lo Stato spenda 20 miliardi di euro per un treno che non serve. Con quei soldi si potrebbero pagare stipendi, pensioni, scuole, ospedali, trasporti pubblici per tutti.

Chi chiede queste cose, chi da vent’anni di/mostra che la democrazia è partecipazione e non speculazione, chi si oppone allo scempio del proprio territorio, della propria salute, chi cammina domandando, oggi viene arrestato, incarcerato, diventa “terrorista”.

Anche noi, qui sull’Amiata, nell’ex “rossa” Toscana, stiamo affrontando la distruzione del nostro territorio, lo scempio della nostra salute – a causa della Geotermia – che in nome del potere e dei soldi i soli noti chiamano “sviluppo”. Anche noi stiamo cercando di avviare percorsi di partecipazione e consapevolezza.

Per questi motivi, per la stima e l’affetto che da sempre proviamo per le donne e gli uomini del Movimento NO TAV, il Laboratorio Amiata esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà ai 26 arrestat@ di ieri.

Laboratorio Amiata

0

La sindrome di Stoccolma

dicembre 7, 2011
Tags: ,
La ministra Fornero piange

La ministra Fornero piange, porina ...

Secondo recenti studi dell’ OMS (Organizzazione Militanti Sovversivi) una strana epidemia si sta diffondendo a macchia d’ olio in tutto il pianeta, e credo ti convenga leggere attentamente questo testo, perchè molto probabilmente SEI GIA’ STATO CONTAGIATO PURE TU!

Per chi come me è del tutto ignorante in materia medica, la Sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (talvolta giungendo all’innamoramento) nei confronti del proprio sequestratore. E per quanto possa sembrare incredibile questa patologia è stata riscontrata in intere masse di individui che collettivamente manifestano simili sintomi. In tutto il Mondo infatti sono state messe in atto complesse pratiche sociali ed economiche tali da non consentire ad alcun individuo di poter guadagnare da vivere senza partecipare a processi di alienazione all’ interno di fabbriche nauseabonde o dentro uffici grandi come scatole dei fiammiferi, spesso in condizioni di sicurezza non idonee, causando più di una morte.

Quello che pare insomma come l’ unico mezzo di sostentamento è a tutti gli effetti una morte a piccole dosi, e nonostante l’ innaturelezza della situazione la maggior parte degli individui continua a considerare tutto ciò come lo stato normale delle cose, come se in realtà tutto ciò non fosse l’ effetto di un processo artificiale costruito in lunghi tempi, determinando quello che possiamo considerare il più grande sequestro di massa della Storia dell’ Uomo. Per di più, agli occhi dei giovani laureati o dei nuovi sequestrati il mondo lavorativo è quello che può offrire una vera emancipazione, è quello (e il solo) all’ interno del quale un Uomo può diventare un individuo di significato, accettando così come assodato quell’ assioma campeggiante l’ ingresso di uno dei luoghi peggiori del Mondo di sempre.

Arbeit Macht Frei“.

Che il lavoro renda liberi ormai lo credono tutti, tanto che quando troviamo qualcuno disposto a rubarci i nostri giorni in cambio di pezzi di carta lo ringraziamo e lo veneriamo, mostrando così i sintomi veri e propri della Sindrome.

La situazione sta però ultimamente degenerando. In Europa per esempio pare che interi Paesi siano stati presi in ostaggio da emissari di un noto gruppo terroristico, la cosiddetta Banda Canaglie Erudite, meglio conosciuta come BCE. I terroristi hanno inizialmente derubato e saccheggiato i cittadini di ogni avere, sottraendogli ogni tipo di bene e servizio, dopodichè hanno inviato esponenti per compiere un vero e proprio sequestro di massa, durante il quale le vittime continueranno a subire maltrattamenti di vario tipo e a perdere ulteriormente i loro averi. Tuttavia, inspiegabilmente questo atto di inaudita violenza è stato acclamato dalla moltitudine come una vera e propria salvezza, tanto da arrivare all’ estremo sintomo della Sindrome considerando il loro sequestratore come un liberatore. Altri invece giustificano l’ accaduto definendolo un normale e legittimo sequestro tecnico. Insomma, un vero caso di demenza collettiva!

Per quanto riguarda la cura, medici autorevoli quali Noam Chomsky, Slavoj Zizek e David Graeber hanno messo in luce come molti miglioramenti possano avvenire tramite la terapia di gruppo. E’ stato riscontrato infatti che grazie all’ organizzazione di movimenti, eventi largamente partecipati e con l’ aiuto del confronto reciproco la moltitudine può riuscire a realizzare un percorso di emancipazione e di maturazione nel quale grazie ad una presa di coscienza maggiore risulta poi in grado di riconoscere la drammatica situazione di sequestro nella quale sta vivendo. Altri esperti suggeriscono l’ assunzione di medicinali, quali Senso Critico Spray o Informazione Libera in pillole; tuttavia tali prodotti non vengono distribuiti nelle normali farmacie, in quanto un uso massivo potrebbe spingere il paziente in atti di boicottaggio che danneggerebbero tutte le multinazionali, incluse quelle farmaceutiche. Utili farmaci di origine erboristica si possono comunque trovare occasionalmente nelle piazze delle città, all’ interno delle Università o in qualche centro sociale, dove appunto vengono fornite indicazioni utili per reagire insieme a questo disturbo psicollettivo.

E’ dunque necessario che ognuno inizi sin da oggi ad auto-diagnosticarsi tale disturbo, la cui cura può avvenire senza l’ intervento di alcun guru o psichiatra. Si avvisa però il gentile paziente che i metodi curativi qui descritti possono provocare inaspettati stati di consapevolezza, che di effetti collaterali ne ha tanti assai.

0

Il governo delle banche

novembre 16, 2011
Tags:
The Goldman Sachs

The Goldman Sachs

Oggi The Goldman Sachs, mister Monty, ha nominato il suo nuovo et entusiasmante Governo. Tutti i sinistri democratici plaudono all’alto profilo professionale ed istituzionale dei ministri e delle ministre – addirittura tre in dicasteri delicatissimi! – per cui, io che sono curioso, sono andato un po’ aggiro a vedere chi erano ‘sti splendidi personaggi. Ovvediamo:

  • Paola Severino, neo ministra della Giustizia, vicedirettore dell’Università Luiss “Guido Carli” di proprietà di Confindustria. Ha difeso Cesare Geronzi, i fratelli Caltagirone, Roberto Formigoni, Romano Prodi nell’inchiesta Cirio, Gaetano Gifuni (ex segretario della presidenza della Repubblica) e, nel processo per la strage di Capaci, Salvatore Buscemi, il capomandamento della famiglia mafiosa di Passo di Rigano; inoltre ha assistito l’Eni e Gilberto Caldarozzi, dirigente di polizia imputato per l’irruzione nella scuola Diaz al G8 di Genova. E si inizia bene!
  • Corrado Passera – Sviluppo e Trasporti: amministratore delegato di Intesa-Sanpaolo (una delle principali “banche armate”, è consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell’ABI – Associazione Bancaria Italiana. I principali responsabili della crisi sono le banche – e quindi i banchieri – e noi li mettiamo al centro della nostra politica economica. Perfetto!
  • Antonio Catricalà – Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, attualmente insegna Diritto dei consumatori all’Università Luiss di Roma. Di proprietà di Confindustria, come si diceva sopra…
  • Piero Gnudi – Turismo e Sport, consigliere di Amministrazione di Unicredit, stato presidente, membro del Consiglio di amministrazione, e Sindaco di importanti Società a cominciare da Enel (di cui è stato presidente), all’Iri, di cui è stato presidente. E vai con le banche…
  • Corrado Clini – Ministero dell’Amibente: ha attraversato quasi tutti gli episodi controversi della storia dei tanti disastri ambientali in Italia. Nel 1996 viene coinvolto in un’indagine sull’incenerimento di rifiuti. Accusato per abuso d’ufficio la sua posizione sarà poi archiviata e lui scagionato. “Proponiamo che il direttore generale dell’ambiente, Corrado Clini, sia nominato direttore generale all’industria”, dichiarava Greenpeace nel 1996…

(altro…)

0

La democrazia dai Monti

novembre 12, 2011
The Goldman Sachs

Monti diventerà oggi, molto probabilmente, presidente del consiglio. La “sinistra” gioirà della dipartita del berlusca, ma con la faccia preoccupata di chi vuole “salvare il paese”.
Ma chi è Monti? È un noto esponente della finanza internazionale (così come Draghi: Goldman Sachs, Trilateral), e recentemente ha spiegato la sua “filosofia politica”, sul Corriere della Sera il 2 gennaio 2011:

“in Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell’opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione …ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.”

Nulla di quanto sopra mi stupisce; così come non mi stupisce l’immediato sostegno dei sinistri del Pd (e quello populisticamente posticipato dell’Idv).

Quello che attendo, ammetto un po’ sconfortato (l’età), è lo sbracamento della sinistra “parlamentare” (culturale, anche se non di fatto) italiana, nella figura (di merda) di Nichi (S)Vendola.

Ma soprattutto mi faccio una domanda: ma la democrazia che fine ha fatto? Quello che è successo è grave: la finanza internazionale ha dimissionato Berlusconi perché non poteva (elettoralmente) attuare quella “macelleria messicana” che la BCE pretende. Quindi tutto il potere a Monti, un “tecnico” eletto senatore a vita appositamente!

E ‘fanculo la democrazia…

1

La violenza

ottobre 20, 2011

 

Foto di Back bloc

Back bloc

Il 15 ottobre qualche centinaio di ragazzi ha fatto per ore scontri con la polizia a Roma. Hanno rovinato la manifestazione di qualche centinaio di migliaia di persone che, invece, volevano protestare pacificamente.

Hanno, probabilmente, rovinato il giochino tutto politicistico del gruppetto di leaderini di “movimento” che con il corteo di sabato volevano incassare laute prebende alle prossime erezioni bolittiche nazionali.

La violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza la violenza …

Ma questa cos’è?

in piena crisi mondiale – una crisi creata e foraggiata dalla “finanza internazionale” (leggi “le banche”), quando milioni di persone rischiano di finire in povertà, dove decine, centinaia di milioni di persone non sanno nulla del proprio futuro e di quello dei propri figli; dove l’unica ricetta possibile ed immaginabile è tagliare tutto, ad iniziare dallo stato sociale a qualsivoglia garanzia sociale, il Congresso americano cosa ti scopre?

La FED avrebbe elargito (leggasi: prestato a tasso dello 0% = regalato) aiuti a grandi istituti finanziari e società varie, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, per un ammontare di 16.000 miliardi di dollari.

Alla prima verifica contabile fatta sui conti della Federal Reserve la GAO Audit (Government Accountability Office) ha scoperto qualcosa che ai contribuenti americani di sicuro non farà piacere sapere.
La FED, che attraverso i suoi portavoce propone piani di austerità e proclama sacrifici per i contribuenti, aiuta invece con carrellate di denaro le banche, assicurazioni e società, anche fuori dal territorio americano.
Il senatore Sanders ha deciso di sputtanare la cosa (per la rabbia di Bernanke e Greenspan) sul suo sito, dicendo che tra il 2007-2010 la FED ha regalato 16 trilioni di dollari (vedasi voce di bilancio “Programma onnicomprensivo di prestiti“) a banche “amiche”, senza informare nemmeno il Congresso americano.
Qui di seguito troviamo elencati i maggiori “beneficiari” (elenco completo in questa relazione):
Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)


UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)

Il senatore (indipendente) Sanders ha dichiarato: “I risultati dello studio ci dicono che la Federal Reserve ha elargito più di $16.000 miliardi in aiuti ai più grandi istituti finanziari e alle più grandi società negli Stati Uniti e nel mondo”; “questo è un chiaro caso di socialismo per i ricchi e un amaro individualismo <<siete in mano a voi stessi>> per tutti gli altri”.
E siccome la FED ha fornito aiuti finanziari anche a banche e società straniere, dalla Corea del Sud alla Scozia, ha aggiunto Sanders: “Nessun istituto degli Stati Uniti dovrebbe avere l’autorità di salvare una banca straniera o una società senza l’approvazione del Congresso e del Presidente.”
Questo “scoop” dimostra ancora una volta come coloro che controllano la finanza (banchieri, speculatori, manager) comandano sulla politica e sull’economia reale.

Sedici mila miliardi di dollari regalati a banche e società private, mentre noi si fatica ad arrivare alla fine del mese, mentre milioni sono disoccupati, senza casa, senza cibo, senza futuro.
Ma la violenza è quella del ragazzino scemo che spacca la vetrina.

(altro…)

0

L’acqua inquinata di Montelaterone, Monte Amiata (Gr)

ottobre 14, 2011

 

Vista del paese di Montelaterone

Montelaterone

Giro una news dall’Amiata, la cui acqua oltre ad essere inquinata dalla geotermia e altre schifezze varie, viene riempita anche di gasolio e di (scusate il francesismo) merda.

Cari amic@

condivido con voi questi fatti che riguardano l’acqua di casa mia e non solo, perché da Montelaterone – comune di Arcidosso (Grosseto, nella rosa Toscana) vorremmo fare sentire la voce della gente e stiamo cercando di capire che fare.

Sabato 1 ottobre, intorno alle 15 dal rubinetto di casa mia mi accorgo che esce acqua che puzza terribilmente di gasolio. Tempo di verificare che anche la mia vicina ha lo stesso problema e chiamo l’acquedotto del Fiora. Mi risponde un tecnico che mi chiede se ho serbatoi o cisterne (non le ho), mi dice che mi avrebbe chiamato il giorno dopo per sapere se puzzava ancora. Gli faccio notare che la cosa è seria e che non ci piantino qui fino a lunedì. Alle 8 di domenica 2 mi chiamano, confermo che l’acqua puzza e che anche in altre parti del paese puzza; mi assicura che mandava subito un tecnico. Alle 9 richiamano (probabilmente qualcuno dell’acquedotto che voleva sapere, magari il tecnico che doveva venire, Diego non ricorda) riconfermiamo il tutto. Poi non sappiamo più niente. In paese le nonnine dicono che dei tecnici sono andati ma le voci sono vaghe: pare che un tecnico sia passato dicendo non bevete l’acqua che c’è gasolio; la gente si informa col passaparola, qualcuno non se ne era accorto, i mie fiori annaffiati sabato hanno tutti gli apici appassiti, qualcuno lamenta bruciore agli occhi ed alla gola a seguito dell’uso dell’acqua.

Lunedì 3 di mattina non si sa niente di ufficiale, chiamo io l’acquedotto e faccio notare che l’acqua non è potabile ma nessuno sa niente, il Fiora non ha comunicato nulla, la signorina che risponde mi legge un comunicato che è autorizzata a rendere noto: l’acqua non è potabile per presenza di gasolio per cause da definire… mi dice quello che le ho detto io!!! Le faccio notare che è pazzesco che lo dicano solo a chi chiama e che c’è gente che non lo sa e beve e usa l’acqua. Dopo averla salutata scrivo ai giornali, almeno speriamo che lo dicano loro!!

In paese intanto già dalle 8,30 in piazza c’era un’autobotte con l’acqua potabile (bisognava andarsela a prendere, qualcuno fa notare agli addetti alla distribuzione che gli anziani non erano in grado di rifornirsi per un giorno intero). Verso le 11 arrivano gli addetti del comune con l’ordinanza del sindaco dove si vieta l’uso dell’acqua. Martedì portano l’acqua con consegna più capillare in sacche di plastica.

Il divieto d’uso viene revocato giovedì 6 ottobre, ma chi non abita in paese nemmeno lo viene a sapere. Giovedì al tg locale il presidente del Fiora si vanta d’averla bevuta e dice che era buona!!

Oggi 11 ottobre, sempre attraverso un amico, vengo a sapere che l’acqua non è di nuovo potabile!!

Il mio vicino di casa che conosce qualcuno dell’acquedotto dice che oltre all’infiltrazione del gasolio c’è stato anche un passaggio di batteri forse perché la stessa casa da cui è fuoriuscito il gasolio ha sopra alla sorgente anche gli scarichi fognari! In piazza alle 19,30 trovo di nuovo l’autobotte che distribuisce acqua potabile.

La mattina seguente, 13 ottobre, chiamo nuovamente l’acquedotto e la centralinista mi dice che l’acqua non è potabile, le chiedo i motivi e non me li sa dire ma mi spiega che l’acqua non è potabile ufficialmente dal 3/!0 !! Sentendo mi stupisco non poco: ma come, il 6 c’era stata la revoca del divieto d’uso e la dichiarazione di potabilità e per voi l’acqua invece non è mai stata più potabile dal 3?? Sì – mi risponde – a noi l’acquedotto non ci ha mai detto che l’acqua era tornata potabile! Perplessa, con mio marito decidiamo che è l’ora d’andare dal sindaco.

In comune troviamo un assessore, che già sta parlando dell’acqua di Montelaterone (sono stati tempestati di telefonate!), che ci spiega che il Fiora ha, in autonomia, mandato la sera precedente l’autobotte a Montelaterone senza comunicare nulla al Sindaco e che loro solo quella mattina avevano ricevuto comunicazione che dagli ultimi prelievi avevano rilevato alla cannella del cimitero la presenza di batteri coliformi, ma non nei due serbatoi di raccolta, ed invitavano il sindaco a dichiararenon potabile tale cannella. Per gli amministratori quindi il Fiora si era reso responsabile (inviando l’autobotte in cima al borgo) dell’allarme provocato in paese per un eccesso di zelo.

Faccio notare all’assessore che dove si dice della cannella inquinata c’è un invito a controllare l’acqua della zona (quella a valle, come ilcimitero) perché esattamente a 30mt di tubo ci sono delle case e che non sarebbe eccesso di zelo fare prelievi anche lì!! Non commenta.

Per inciso, nella stessa mattinata vengo a sapere che l’Acquedotto del Fiora dopo le analisi positive sugli idrocarburi per le successive ha cambiato, dopo anni, laboratorio analisi, … come mai??

Ce ne torniamo a casa perplessi e con la sensazione di essere immersi in qualcosa di torbido.

Beviamo o non beviamo? Preferiamo ancora di no! Magari con qualchealtro paesano ci pagheremo delle analisi private, e, come tanticontinueremo a dover comprare acqua “privata”……. E pensare che sonostata un’attiva sostenitrice dell’acqua del rubinetto, del “no Plastica”e dei “due Sì per l’acqua bene comune!”……. Ironia non del caso: alle ore18.00 il mio telefono squilla ed una simpatica voce mi propone diacquistare (ma in super promozione) un sistema di filtraggio dell’acqua….. dove c’è il cadavere girano gli avvoltoi!

Per rendervi conto dell’omertà dell’azienda Acquedotto del Fiora e della sua palese intenzione di sviare e confondere leggetevi quello che venne pubblicato su Fiora News:

http://www.fiora.it/news/comunicati-stampa/383/l_acqua-di-montelaterone-e-potabile.htm

Quello che noi abitanti vogliamo sapere – perché paghiamo un servizio, perché beviamo l’acqua noi ed i nostri figli, perché l’acqua è un bene di tutti e va gestito nel massimo della trasparenza – è:

DA QUANTO TEMPO c’era l’ infiltrazione di gasolio? E la presenza di batteri coliformi? Da quanto non controllavano le sorgenti? Perché non rendono pubbliche le analisi ed i tempi in cui vengono fatte? Perché non ci informano in maniera adeguata? Se il gasolio ed altro è entrato nella sorgente vuol dire che essa non è protetta dagli agenti esterni e ciò mi sembra grave!! Qualsiasi cosa vi può penetrare. (Come devono essere tutelate le sorgenti? Dove sono ubicate quelle che servono tutta la zona Montelaterone, Case Rosse, Benedettini, Pergole?) Chi ha dato il permesso di posizionare cisterne di combustibili sopra una sorgente? Chi ha controllato i lavori? Ci sono presupposti per chiedere i danni e ottenere che l’Acquedotto sistemi il tutto in maniera seria?

Mi preme sottolineare alcune cose:

  • tutta la zona dell’Amiata grossetana è saldamente in mano al Pd, da tempo immemore (tipo dal 1944);
  • il presidente l’acquedotto del Fiora – Claudio Ceroni – è uno dei boss locali del Pd, ed è stato uno dei più strenui oppositori dei referendum sull’acqua del giugno 2011 (come si può leggere qui e qui, per esempio).

Questo tanto per dirne una.

Fra un po’ inizierò a raccontare altre chicche della zona amiatina, come il fatto che “grazie” alla Geotermia si muore di tumore – in media – il 13% in più che nel resto della Toscana; o come vengono trattati i profughi in fuga dalla Libia dall’Arci provinciale, un vero e proprio business del profugo

A presto e buone letture.

0

Il markettaro

ottobre 7, 2011

Alla fine Jobs è morto, e nell’infosfera si è abbattuto l’uragano frignante dei Fedeli orfani del loro (porco)Dio.

Ma ‘sto cazzo di Jobs, alla fine, chi era? Un Genio – come ulula vociante e praticamente unanime il “popolo della rete”, in sintonia col “popolo dei mediaminstream”, o un bravissimo markettaro (almeno dal 2001 in poi)?

La seconda che abbiamo detto – ci spiace di ferire i sentimenti di tanti Fedeli, ma ‘sti grancazzi.

Intanto non posso fare a meno di (ri)segnalare questo libro, che proprio in questi giorni compie un anno:

a cura di NGN, Mela marcia. La mutazione genetica di Apple, Agenzia X

Poi segna anche questo interessante articolo di Wu Ming (e relativo dibattito):

Feticismo della merce digitale e sfruttamento nascosto: i casi Amazon e Apple

Detto questo mi pregio di riportare quanto letto su un newsgroup (si, esistono ancora, e qualcuno ci scrive pure cose intelligenti!):

> Mi elenchi i meriti del “genio”, please?

>

> Quelle informatico tecnologiche, non quelle di marketing.

> E quelle sue, non quelle di Wozniak.

>

> Inizio io:

>

> 2001: iPod

>

> Poi?

 

Neanche quello. Di player di quel tipo ce ne erano gìà in giro, ma mancavano del fascino e del mercato disposto a pagarlo quelle cifre.

Mancava il marchio, insomma. Come per i tablet e gli smartphone.

I computer dell’Apple sono PC fatti e finiti, con sopra un SO derivato dai PC, con tutti i problemi e i vantaggi dei PC, e ciononostante una massa di persone insistono a pagarli il triplo per lavorare peggio di Windows (XP e Seven, Vista … lasciamolo perdere) o delle ultime versioni di Linux. Ma tant’è …..

E’ un fenomeno simile ai brand di qualunque mercato. Lo stesso prodotto, ma con un marchio noto e che muove l’immaginario viene preferito, anche in assenza di vere qualità univoche.

Che comunque nel mondo Apple ci sono, come l’estrema attenzione a rendere i prodotti tecnologici fruibili a tutti, dal completo beota in su. Tecnologicamente sono spessissimo gli ultimi, ma molto bravi a sfruttare (copiare oserei dire) le buone idee degli altri, mixandole ad arte.

E questo, comunque non è certo poco. Marketing, appunto, non innovazione, come viene invece spacciata.

Adesso siamo nella fase in cui tutti devono omaggiare la morte di un presunto messia, che poi, ovviamente, messia non era. Per cui apriti cielo.

Capiterebbe lo stesso perfino se morisse il berlusca, tutti a dire che sant’uomo era stato, tanto si è tolto dai coglioni. 😉

Ma la gente vive di simboli sovrani e se tenti di toglierli ti morde …

Il vero giudice è il tempo. Ora che con la sua morte Apple ha perso un bel po’ di fascino, di capacità d’immagine e di marketing (perchè in quello era veramente abile) mi aspetto un discreto crollo nei prossimi 5 anni.

Ecco, appunto. E’ morto un markettaro. Bravo quanto vogliamo, ma niente di più e niente di meno.

E ‘sticazzi.

0