Il ritorno del Sandinismo?

Leggevo quasi con commozione della vittoria di Daniel Ortega alle elezioni presidenziali in Nicaragua.

Si, perché quella nicaraguegna è una delle poche rivoluzioni che non mi vergogno di aver sostenuto (forse solo con quella spagnola, versante libertario, ovviamente).

Peccato che poi vado a cercare notizie più precise, e iniziano a sorgermi atroci dubbi.

Prima per quello che leggo qui, ed in particolare:

 

"Il diessino Franco Grillini dice in modo chiaro che la vittoria di Ortega sarebbe tutt'altro che una buona notizia. Il leader storico dell'Arcigay, anzi, la bolla come «segno della restaurazione e della conservazione reazionaria». Una provocazione motivata con alcuni fatti: «Non solo il suo vice è un esponente della "contra", la guerriglia di destra appoggiata a suo tempo dagli Usa, ma in queste elezioni presidenziali l'ex leader sandinista ha avuto il sostegno della gerarchia cattolica, una delle più reazionarie del mondo». In cambio di questo sostegno, e di una legge elettorale favorevole, quella che gli potrà consentire la vittoria al primo turno, Ortega ha appoggiato prima del voto la legge che vieta l'aborto terapeutico e avrebbe promesso ai vescovi la difesa della legislazione che punisce le relazioni omosessuali fra adulti consenzienti".

Già sta cosa di aborto e penalizzazione dei rapporti non eterosessuali mi ha fatto rizzare i pochi peli che mi rimangono sul cranio. Al che sono andato a cercare ancor di più, e trovo questo, che riempie il mio cuoricino di grande tristezza…
 

Che succede in Nicaragua? Dove sono finiti i "veri" sandinisti, quelli che rischiarono la vita per liberarsi da Somoza? Quelli che a rivoluzione appena vinta, come il neoministro degli interni Tomas Borge fece scrivere sull'ingresso del ministero "Ministero per la felicità del popolo" e nominò capo della polizia una guerrigliera che aveva subito, da parte della polizia di Somoza, abusi sessuali, in modo tale da evitare che certe cose succedessero ancora.

Una risposta a “Il ritorno del Sandinismo?”

  1. sai mi fa curioso che per noi tutti e’ stato un po cosi, anche il salvador… solo che un giorno vai all’universita’ a Roma IN UNA GRANDE AULA MAGNA piena di compagni e incontri Daniel e scopri che… non ti convince, vedi le lacrime trattenute di tanti compagni che non si erano commossi mai ma una rivoluzione che vince non l’avevano mai vista…
    mi sarebbe piaciuto farmi venire una lagrimucciia anche a me..

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